| La dieta dissociata |
| Questa dieta ideata dal medico francese Jacques
Antoine, risale al 1904 e si basa sul principio della dissociazione degli
alimenti, ovvero sull’assunzione, per ogni giorno della settimana, di cibi
appartenenti allo stesso gruppo alimentare. Un’altra versione, quella di
Hay, vuole la separazione tra carboidrati e proteine per limitare la
produzione delle scorie (teoria senza fondamento scientifico). Non si tratta
di una dieta fisiologica, ma può essere seguita da un adulto sano senza
inconvenienti per pochissime settimane. |
| - I capisaldi della dieta |
Non potendo variare i cibi, si mangia meno del normale
raggiungendo facilmente un senso di sazietà.
Non occorre pesare o calcolare le porzioni: la quantità di cibo da assumere
è libera. |
| - Esempio di dieta |
Lunedì:Verdure (minestre, passati, ortaggi,
legumi)
Martedì: Carne(bistecche, roast beef, prosciutto cotto e crudo, ecc.)
Mercoledì: Uova (alla coque, sode, in camicia, frittata, ecc.)
Giovedì: Latte e derivati
Venerdì: Pasta
Sabato: Frutta (fresca o cotta, succhi, spremute, frullati,
macedonia)
Domenica: Dieta libera |
La dissociata è una dieta che apparentemente non pone alcun
limite ma obbligando a ingozzarsi di solo uova, carne o di altri alimenti,
senza l’aiuto dell’acqua, assolutamente vietata durante i pasti, induce a
mangiare meno di quanto si crede. Facile da seguire, protratta nel tempo può
portare a forme depressive e a melanconia.
Non la consiglierei alle persone affette da diabete per l’apporto poco
equilibrato dei carboidrati durante le giornate ricche di tali alimenti
(giorno solo pasta, giorno solo frutta). |
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