| La psicodieta |
| Questa dieta l’ho ideata, insieme alla psicoterapeuta
Silvana Dallera, all’inizio degli anni Novanta. Si tratta di un sistema che
prende in esame lo stile di vita e il rapporto del soggetto con il cibo per
creare un nuovo equilibrio psicofisico che porti a dimagrire con successo.
Mangiare è spesso un atto indipendente dallo stimolo della fame e molte
volte ha più a che fare con i bisogni psicoemotivi che con quelli dello
stomaco. La dieta non prevede schemi alimentari imposti, ma la ricerca delle
motivazioni con cui si affronterà il dimagrimento e la formulazione di
obiettivi realistici. Il presupposto è quello di ridurre il consumo di
alcuni cibi, cercando di rispondere ai bisogni psicologici della persona in
modo da evitare che il nuovo regime alimentare venga rifiutato. |
| - I capisaldi della dieta |
La psicodieta affronta i bisogni psicologici ed
emotivi che molto spesso spingono ad eccedere nel cibo. Sulla base del tipo
psicologico (difensivo, depressivo, aggressivo, regressivo), viene proposto
uno schema alimentare consapevolmente sbilanciato. Schemi che non contengono
tutti gli alimenti che solitamente dovrebbero comporre una corretta
alimentazione quotidiana. Bisogna ricordare che lo scopo primario di questa
dieta è di dare un primo «colpo» a un soprappeso apparentemente
irriducibile, che ha resistito anche ad altre diete. Gli alimenti proposti
sono quelli che stuzzicano di più le voglie dei pazienti. Quando la fiducia
in se stessi si è rafforzata, grazie ai primi risultati positivi, il regime
alimentare verrà riequilibrato con l’inserimento dei principi nutritivi
mancanti
Non impone sacrifici ed è facilmente accettata. Va seguita comunque sotto
controllo dietologico e psicologico. |
| - Esempio di menù per il tipo difensivo |
Il tipo difensivo ama gli alimenti sostanziosi,
rifugio dalle troppe responsabilità e dai troppi impegni. Mangiare è
l’occasione per concedersi una pausa di distrazione, un comportamento che
porta ad acquistare peso, spesso senza accorgersene. Per questo soggetto la
dieta deve essere composta soprattutto da carboidrati, specialmente quelli
complessi, fonte principale di energia.
Colazione: Caffellatte o tè al limone 30 g d cereali
Spuntino: 1 spremuta di agrumi
Pranzo: Pasta con pomodoro e basilico (70 g)
Merenda: Macedonia di frutta (niente banane)
Cena: Pasta e fagioli (50 g) Verdura cotta o cruda condita con 1
cucchiaino di olio extravergine d’oliva |
| Esempio di menù per il tipo depressivo |
Le persone che corrispondono a questa categoria
solitamente non amano cucinare. Ecco allora una dieta che prevede piatti
preparati in precedenza da conservare in frigorifero e da consumare
all’occorrenza.
Colazione: Caffellatte o tè al limone 2 fette biscottate
Spuntino: 1 porzione di fragole
Pranzo: Verdura cruda a volontà condita con 1 cucchiaino di olio
extravergine d’oliva Carpaccio di manzo (150 g)
Merenda: 1 yogurt magro
Cena: Minestrone di verdure 1 frutto |
| Esempio di menù per il tipo aggressivo |
Il soggetto aggressivo scarica le proprie tensioni su
alimenti da mordere e da masticare a lungo, come la carne. La dieta si basa
prevalentemente su alimenti croccanti o dal sapore deciso.
Colazione: Spremuta di agrumi 2 fette biscottate
Spuntino: 1 mela
Pranzo: Costine di agnello ai ferri (150 g) Verdure bollite condite
con 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
Merenda: 1 frutto a piacere
Cena: Pasta con cime di rapa (70 g) |
| Esempio di menù per il tipo regressivo |
Il soggetto regressivo ha difficoltà a rinunciare agli
zuccheri, fonte di gratificazioni che non riesce a trovare all’esterno. Per
evitare che la dieta sia un fallimento, l’alimentazione dovrà essere
costituita,soprattutto all’inizio, principalmente da dolci.
Colazione: Caffellatte 2 fette biscottate 1 cucchiaino di miele
Spuntino: 1 frullato di frutta o 1 yogurt magro alla frutta
Pranzo: Riso (50 g) con zucca Verdure bollite o alla piastra condite
con 1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
Merenda: Gelato di frutta (fatto in casa sostituendo lo zucchero con
un dolcificante)
Cena: Semolino cucinato nel latte con un cucchiaino di miele |
| Questo modello di dieta, poiché prende in esame situazioni
di squilibrio alimentare legate a cause psicologiche, può essere utile a
tutte le persone che hanno problemi conflittuali con il cibo o che, in ogni
modo, desiderino recuperare un rapporto sereno e liberatorio con
l’alimentazione. |
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